Alla vigilia della stagione estiva, circa 1.000 volontari si sono riuniti per una delle più grandi azioni di pulizia costiera degli ultimi anni a Capo Rodon, una delle aree più belle ma anche più sensibili dal punto di vista ambientale della costa albanese.
L’iniziativa è stata lanciata dal Presidente di Coca-Cola Bottling Shqipëria (CCBS), Luca Busi, in collaborazione con l’organizzazione no-profit Eco-Mendje, e ha ricevuto il supporto del Ministero del Turismo e dell’Ambiente, della Prefettura di Durazzo e di diverse istituzioni locali.
I dipendenti di Coca-Cola Bottling Shqipëria e Uji i Ftohtë Tepelene hanno temporaneamente sospeso le loro attività quotidiane per unirsi ai giovani volontari di Eco-Mendje, molti dei quali arrivati da Scutari e da altre città, per contribuire alla pulizia di una delle destinazioni naturali e culturali più importanti del Paese.
“Volevamo che sia CCBS che Uji Tepelene fossero in prima linea in questa importante iniziativa ambientale,” ha dichiarato Luca Busi. “Siamo molto sensibili alle tematiche ambientali e all’impatto che i nostri prodotti possono avere. Questo è stato un impegno personale e siamo orgogliosi di essere fianco a fianco con i giovani volontari per contribuire alla pulizia delle nostre spiagge e alla tutela della bellezza naturale dell’Albania.”
Volontari provenienti da Scutari, Tepelena, Tirana e Durazzo hanno unito le forze con istituzioni ambientali e partner per ripristinare l’area e prepararla alla stagione turistica estiva. L’azione mirava non solo a rimuovere i rifiuti, ma anche a mettere in luce la combinazione unica di bellezza naturale e patrimonio culturale presente a Capo Rodon, che include il suo storico castello, la chiesa e i suggestivi paesaggi costieri.
Alla fine della giornata, i volontari avevano raccolto oltre 1.500 sacchi di rifiuti marini, plastica e altri scarti, trasformando la costa e sostituendo scenari inquinati con un ambiente più pulito e accogliente.
L’iniziativa rappresenta un potente esempio di come l’azione collettiva, il coinvolgimento dei giovani e la collaborazione tra pubblico e privato possano fare una differenza concreta nella protezione dei tesori naturali dell’Albania.





